La canzone è femmina

Un viaggio nel repertorio classico per comporre con grazia, leggerezza e humour il variegato atlante dell'universo donna.

7 settembre 2014

  • canzone-femmina

omaggio al variegato atlante dell’universo donna


di e con Duperdu

in video Debora Villa

consulenza drammaturgica Francesca Sangalli

scenografia Luca Sorini realizzata da Luigi Marangoni

video Fabio Lorenzini

foto Sabrina Casiroli

disegno luci Jacopo Gussoni

produzione Minima Theatralia in collaborazione con Teatro della Cooperativa

Come poteva sentirsi Desdemona quella notte? Cosa prova una regina che in un baleno perde terre e marito? Dove trova la forza un’attrice fallita per riprendere in mano la propria vita? Che donna sarà una bimba cresciuta a musica e poesia?

Ritratti di donne reali e fantastiche, leggendarie e primordiali che popolano il nostro immaginario e danno un volto all’eterno femminino: “La canzone è femmina”, il nuovo spettacolo teatral-musicale di Marta M. Marangoni e Fabio Wolf, in arte DUPERDU, dedicato alle grandi figure femminili di ieri e di oggi è nato con l’arrivo della secondogenita Dalia e dal desiderio di volerle presentare un universo femminile fatto di sentimenti, prese di responsabilità e azioni che diventano guida per le future generazioni. In scena dunque nomi importanti da Simone de Beauvoir a Margherita Hack, ma anche la controversa Lady Macbeth: l’esempio di chi per dominare si traveste mentalmente da maschio.

Lo spettacolo è basato sui brani originali de La canzone è femmina, il nuovo disco dei Duperdu dove ogni canzone narra alla piccola Dalia la storia di una donna e ne canta le doti e le gesta. Questo concept album si è trasformato in uno spettacolo teatrale grazie all’adattamento alla scena della drammaturga Francesca Sangalli.

Lo spettacolo è anche un format che prevede per ogni replica la presenza di un’ospite diversa che porti sul palco la propria esperienza e testimonianza dal mondo femminile. Sono state già coinvolte per le repliche al Teatro della Cooperativa: Claudia Pinelli (direttivo Anpi Niguarda, figlia di Giuseppe Pinelli); Jole Milanesi (Magistrata); Diana De Marchi (Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano); Ira Rubini (giornalista di Radiopopolare); Donatella Massimilla (regista CETEC dentro/fuori san vittore).

Quando i duperdu perdono la bussola nella costellazione poetica del femminile, invocano il soccorso della musa ispiratrice Debora Villa, che in video dialoga gustosamente con Marta Marangoni in scena.

Un viaggio nella mente e nelle azioni di grandi donne del passato, del presente e del futuro, riproposto oggi proprio quando il femminile è spesso riduttivo e svilente, appiattito su immagini stereotipate e stucchevolmente ammiccanti.

Comments are closed.