Melodramma Ecologico (in produzione)

2 luglio 2014

di e con duperdu – Marta M. Marangoni e Fabio Wolf

con Plinio e Dalia Wolf per la prima volta in video

e con lo straordinario cameo in video di Raul Cremona nel ruolo del “Negazionista”

 

drammaturgia Federica Di Rosa

regia, spazio scenico e costumi Marta M. Marangoni

collaborazione scene e costumi Linda Riccardi (tutti realizzati con materiale riciclato)

musiche e canzoni originali Fabio Wolf

ambienti sonori Michele Tadini e Roberto Dani (RAM)

video Gianluca Lo Presti – Mammafotogramma

 

foto Laila Pozzo

light design Jacopo Gussoni

organizzazione Dianora Zacchè 

assistente Anna Bellelli 

 

primo spettatore Renato Sarti

 

con il patrocinio di Legambiente

produzione Minima Theatralia e Teatro della Cooperativa (inserito in Invito a Teatro)


In seguito al Premio di Legambiente per il progetto La Canzone Circolare e dopo lo spettacolo Le otto montagne il romanzo di Paolo Cognetti (Premio Strega 2017) dove il contatto con la natura, attraverso i paesaggi emozionali, è ricerca della propria identità, i DUPERDU presentano un gioco teatrale e musicale intorno ai temi dell’ecologia e del rapporto umanità/natura. Tra liriche ispirate e contraddizioni del quotidiano, tra idealizzazione della Natura e tentativi di sopravvivenza, ci muoviamo all’interno della struttura di un melodramma comico che prende spunto dal mito di Orfeo ed Euridice, alter ego dei Duperdu nella rappresentazione dei comportamenti umani. Lui, smemorato cantore dai tratti un po’ hippie, è rimasto incastrato nel suo idillio bucolico e si mette in viaggio per riportare indietro lei, che però vive felice nel suo inferno metropolitano pratico, funzionale, plastico. “Non voltarti!” ripete Euridice a Orfeo, ma lui non sa resistere, vuole ritrovarla e riportarla indietro, in un mondo di natura: “ Voltati!”, le ripete.

Plinio e Dalia, i loro figli, appaiono per indirizzare i due protagonisti nel loro viaggio: come dèi dispettosi lanciano i dadi e danno inizio un gioco simbolico in cui è difficile orientarsi: ogni casella è una prova da superare, un ostacolo da affrontare. Sono due bambini che guardano gli adulti girare a vuoto: di fatto, stanno chiedendo loro di trovare una soluzione, di accorgersi che una strada possibile c’è. 

Nel melodramma irrompe Raul Cremona, nei panni di Aristeo, apicoltore negazionista che, con esperimenti e trucchi di magia, cerca di dimostrare che sono tutte fake news: le api stanno bene e il riscaldamento globale non esiste. D’altronde, come facciamo ancora oggi a fidarci delle previsioni meteo?

Il mondo sonoro e musicale dell’intero spettacolo è generato dall’ “Ecosonia” dei musicisti contemporanei Michele Tadini e Roberto Dani.

In questo viaggio alla ricerca di una melodia della Natura, Euridice/Marta e Orfeo/Wolf giocano con idee e slogan, poesia e concretezza, esempi di un oggi in cui non si sa davvero cosa fare e ci si dibatte tra coerenza e senso di colpa, accuse e pregiudizi, pigrizia e senso di responsabilità, impegno e fatalismo.

 

 

Note musicali di Michele Tadini:

“Ecosonia” Orfeo – quale anno, quale luogo? Quale strumento?

Ci si immagina, qui, Orfeo; un Orfeo, unico artefice del mondo sonoro e musicale nell’intero spettacolo. Come se Orfeo, musica, potesse avere a sua disposizione, nella sua lira/pianoforte, tasti magici, in grado di produrre qualunque suono: dalle note del pianoforte, a quelle di un pianoforte preparato di Cageana memoria, fino a, gradualmente, distanziarsi per arrivare a produrre tutti i suoni e gli ambienti necessari alla vita del nostro, eco((luogo)teatro)sonoro.

Noi, traghettati. Buon viaggio

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