Una nuova arguta recensione di OPERA PANICA

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Un grazie enorme a Vincenzo Sardelli che argutamente commenta il nostro spettacolo del cuore OPERA PANICA. E’ un piacere leggere l’affascinante prosa di questo giornalista che ha colto perfettamente lo spirito con cui ci siamo avvicinati a Jodorowsky e ne ha sviscerato i sottesi riferimenti letterari.

“Opera panica” offre una miriade di possibilità interpretative agli attori. In questo piccolo mondo onirico, tra balletti visionari e assurdità, Loris Fabiani e Fabrizio Lombardo, insieme ai pluripremiati Valentina Picello e Christian La Rosa, sono interpreti invasati, euforici, della variegata pantomima umana. Fabio Cherstich alla regia mette in fila un carosello surreale; automi privi di sentimenti e passioni, individui cinici, vittime scalcinate di pulsioni indisciplinate.

Come intermezzo tra una scena e l’altra, si sedimenta una colonna sonora vivace, immaginifica, sapida, realizzata dai Duperdu (Fabio Wolf e Marta Maria Marangoni). Le loro canzoni, i trilli e gorgheggi della Marangoni accompagnati dal pianoforte bonsai di Wolf, creano un concept album che concentra in pillole la filosofia jodorowskiana. Gli stilemi artistici dei Duperdu fondono la miglior tradizione del cabaret musicale milanese e la canzone popolare, da Nanni Svampa a Dario FoPaolo Rossi. Arricchendo anche la partitura cromatica, la loro interpretazione supporta lo spettacolo con quel senso di epicità «oltre la ragione e la fantasia, oltre lo spirito e la materia» (Jodorowsky).

 

OPERA PANICA – CABARET TRAGICO
di Alejandro Jodorowsky
traduzione di Antonio Bertoli
con Valentina Picello, Loris Fabiani, Fabrizio Lombardo, Christian La Rosa
e con i DUPERDU (Marta Maria Marangoni e Fabio Wolf, autori e interpreti delle canzoni originali)
regia e spazio scenico Fabio Cherstich
costumi Gianluca Sbicca
produzione Teatro Franco Parenti
Spettacolo vincitore NEXT – Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo – Edizione 2016/2017

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On 20 novembre 2018
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